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La SECO è pronta a modificare i controlli sulle casse disoccupazione cantonali (foto d'archivio).

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

La Cassa cantonale di disoccupazione vodese (CCC nella sigla francese), vittima di una grossa truffa sulla quale è in corso un'inchiesta, era stata controllata per l'ultima volta nel 2015.

La Segreteria di Stato dell'economia (SECO), che svolge il ruolo di sorveglianza, si dice pronta a modificare i controlli sulle casse disoccupazione, ma deciderà solo dopo la conclusione dell'inchiesta in corso a Vaud.

La SECO, interrogata dall'ats in merito al caso vodese, ha precisato che procede a controlli delle Casse cantonali di disoccupazione ogni due anni. "La cassa vodese è stato controllata per l'ultima volta nel 2015 e lo sarà nuovamente nel 2017."

"I controlli dell'assicurazione disoccupazione e la collaborazione fra la cassa e la SECO hanno funzionato bene", ha detto la portavoce Isabel Herkommer. Sono stati i collaboratori della CCC ad avere sospetti su una possibile truffa. Hanno quindi avvisato la SECO che li ha spinti a fare un'indagine più approfondita e a sporgere denuncia lo scorso anno. Sulla base dei risultati dell'inchiesta vodese, la SECO deciderà se è necessario modificare il sistema di controlli sulle CCC.

Ieri il Ministero pubblico vodese ha annunciato che la CCC è stata probabilmente vittima di una truffa. Nella vicenda sarebbero coinvolte una ventina di imprese edili e due dipendenti amministrativi di Unia. Le aziende avrebbero dichiarato abusivamente lavoratori alla CCC al fine di percepire indebitamente indennità in caso di insolvenza dopo il fallimento. Stando al quotidiano "24 heures", la truffa sarebbe iniziata nel 2013.

SDA-ATS

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