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Seco un po' meno pessimista, Pil 2020 -6,2%

Quanto potranno lavorare quest'anno i ristoratori? Le incognite sono tante. KEYSTONE/Ti-Press/Samuel Golay sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 giugno 2020 - 08:30
(Keystone-ATS)

La Segreteria di Stato dell'economia (Seco) è un po' meno pessimista riguardo alla congiuntura elvetica.

Sulla scia della crisi del coronavirus il paese vivrà quest'anno il più forte calo del prodotto interno lordo (Pil) da decenni a questa parte, ma il quadro si è fatto leggermente più favorevole rispetto a quanto apparisse alcune settimane or sono.

Gli esperti della Confederazione prevedono per il 2020 una riduzione del prodotto interno lordo del 6,2%, contro il -6,7% stimato lo scorso 23 aprile, emerge da un comunicato diffuso in mattinata. Se confermato, il dato - considerato al netto dei grandi eventi sportivi, che incidono sensibilmente perché in Svizzera hanno sede le ricchissime federazioni internazionali - si tradurrebbe nel più grave crollo dal 1975.

L'andamento della congiuntura è strettamente legato a quello della pandemia, ricorda la Seco. Pertanto le previsioni sono caratterizzate da un grado straordinariamente alto di incertezza. Da un lato la ripresa economica potrebbe essere più rapida del previsto, per esempio se le misure venissero allentate più rapidamente, se i consumatori in Svizzera fossero meno titubanti o se la ripresa all'estero dovesse essere più positiva del previsto. Dall'altro, la pandemia potrebbe riaccendersi sia nei 26 cantoni, sia presso i principali partner commerciali, provocando un'ulteriore stretta delle misure di contenimento.

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