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Pur restando ancora relativamente modesta, la produzione di energia solare ha superato le attese di governo e associazioni ambientaliste. È quanto emerge dal secondo bilancio realizzato dall'Alleanza ambiente, che riunisce Greenpeace, Pro Natura, la Fondazione svizzera dell'energia, il WWF e l'Associazione traffico e ambiente (ATA).

La produzione di energia fotovoltaica ha cominciato a decollare nel 2010, con 93 gigawattore (GWh) generate. Nel 2014, è letteralmente esplosa raggiungendo a fine luglio 782 GWh, ha indicato oggi a Berna l'Alleanza ambiente.

"La produzione sarebbe ancora più importante se i 30'000 progetti concernenti l'energia solare che figurano sulla lista d'attesa per ottenere la cosiddetta rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) fossero stati realizzati", ha sottolineato il co-direttore di Greenpeace Svizzera Markus Allemann.

A suo avviso, questo forte aumento è riconducibile a più fattori: in primis, il drastico calo dei costi che risultano attualmente inferiori di un quarto rispetto a dieci anni fa. In secondo luogo, l'atteggiamento della popolazione che preferisce questa energia rinnovabile alle altre. L'energia solare è infatti prodotta a livello locale, consente di creare impieghi e non pregiudica il paesaggio, ha precisato Allemann.

In generale i cittadini e gli enti pubblici sostengono la svolta energetica, gli ha fatto eco la coordinatrice del WWF, Catherine Martinson. Con il supporto di grafici, quest'ultima ha mostrato il successo delle iniziative popolari cantonali volte ad attuare misure di risparmio energico o a favorire le energie rinnovabili.

L'approvazione, nel maggio scorso, da parte della popolazione neocastellana di un'iniziativa che permette di pianificare la costruzione di impianti eolici è un grande passo in avanti, ha rilevato la Martinson, la quale spera che ciò possa essere d'esempio per progetti analoghi in altri cantoni.

Numerosi comuni stanno peraltro adottando misure per ridurre il consumo energetico e favorire le energie pulite. Di fronte a questo attivismo, governo e parlamento federali restano invece troppo immobili, secondo l'Alleanza ambiente.

Essa critica in particolare il "no" della commissione del Consiglio nazionale all'introduzione nella legge di obbiettivi vincolanti. "Vi sono dei miglioramenti. La svolta energetica si sta sviluppano, ma non ancora abbastanza rapidamente", ha dichiarato Elmar Grosse Ruse, del WWF Svizzera.

L'Alleanza ambiente chiede quindi l'introduzione di strumenti, ad esempio dei bonus, che incitino il mondo economico a diventare ancor più ecologico. La soglia per ottenere la RIC dovrebbe essere rialzata al fine di aumentare la produzione di corrente verde.

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SDA-ATS