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L'anno scorso i risultati netti da investimenti per il Secondo pilastro hanno subito una contrazione dell'87,4% a 6,5 miliardi di franchi. Le riserve delle casse pensione sono diminuite del 13,8% a 56,8 miliardi.

Il patrimonio totale della previdenza professionale è comunque aumentato dell'1,2% a 787 miliardi, secondo le cifre fornite oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). Sempre nel 2015, gli assicuratori attivi sono stati 4 milioni (+1,7%). Di questi, 569'770 erano affiliati a una cassa di diritto pubblico (+0,9%) e 3'498'050 a una di diritto privato (+1,8%).

Il deficit di copertura è calato dell'1,6% a 28,6 miliardi. Il dato si colloca a 27,1 miliardi (-2,8%) per le casse di diritto pubblico e a 1,5 miliardi (+26,3%) per quelle di diritto privato.

Fra i pensionati, 723'000 (+3,9%) hanno percepito una rendita per un totale di 21,2 miliardi (+2,3%). In 36'000 (-1,1%) hanno chiesto di ricevere quanto gli spettava sotto forma di capitale, per un totale di 6,2 miliardi (+1,5%).

Alcuni esperti avvertono che le casse pensione elvetiche effettuano investimenti troppo rischiosi. A causa di questa evoluzione, l'interesse pubblico dovrebbe cominciare a tenere maggiormente d'occhio il Secondo pilastro, che coinvolge fortemente lavoratori e pensionati svizzeri.

Uno studio pubblicato da Axa Winterthur la settimana scorsa ha però mostrato che il tema riscuote uno scarso interesse nella popolazione elvetica.

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SDA-ATS