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Il presidente della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF), Christian Wanner, loda la strategia del denaro pulito della presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf. Muove, invece, delle critiche al suo partito, il PLR, e gli intima di fermare quella che definisce "una guerra delle trincee".

In un'intervista pubblicata oggi dal "Tages-Anzeiger" e dal "Bund", il direttore delle finanze solettesi si mostra molto stizzito nei confronti della sua formazione politica, dopo la presa di posizione del PLR sulle proposte di riforma del diritto penale fiscale che conferirebbero ai cantoni migliori mezzi per lottare contro i reati fiscali.

Evitare lo scambio automatico dei dati

Christian Wanner ricorda una dichiarazione dell'ex consigliere federale Hans-Rudolf Merz, secondo cui gli Stati esteri si sarebbero rotti i denti sul segreto bancario. "Ebbene essi non hanno neppure dovuto mordere. Siamo onesti; il segreto bancario è stato ridotto a un colabrodo".

Il presidente della CDF ammonisce inoltre che se la Svizzera continua di questo passo, si ritroverà più o meno rapidamente con lo scambio automatico delle informazioni, ciò che Wanner non caldeggia. Per questo egli invita a difendere la strategia del denaro pulito del Consiglio federale: "da molto tempo avremmo dovuto seguire la strategia previdente di Eveline Widmer-Schlumpf".

Ad armi pari

Il consigliere di Stato solettese ribadisce il suo sostegno alla riforma del diritto penale fiscale preconizzata dal Consiglio federale. In futuro, i cantoni potrebbero così aver accesso a dati bancari in caso di evasione fiscale. Beneficerebbero così degli stessi diritti delle autorità fiscali estere in materia di reati fiscali.

È tuttavia falso credere che la differenza tra evasione e frode fiscale sia scomparsa, spiega Wanner. Le due cose restano separate, soltanto il perseguimento penale è semplificato. In questa riforma non si tratta di poter accedere a dati bancari al di fuori dei procedimenti penali.

Qualora autorità di altri Paesi entrassero in possesso di documenti bancari che mostrano che contribuenti elvetici hanno evaso il fisco, i cantoni devono poter perseguire questi ultimi, ciò che è "quasi impossibile attualmente". Nell'ambito della legge sull'assistenza giudiziaria, il Parlamento non ha voluto dare questa facoltà ai cantoni.

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SDA-ATS