Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il responsabile della sicurezza del lato italiano della linea ferroviaria del Sempione è stato licenziato da Rete ferroviaria italiana (RFI). L'uomo, un 38enne residente in Val d'Ossola (I), è ritenuto responsabile della mancata manutenzione sulla linea che ha causato tre incidenti in pochi mesi.

Tra Domodossola (I) e il confine italo-svizzero di Iselle (I), tra dicembre 2011 e marzo 2012 si sono verificati alcuni incidenti: due carri merci erano deragliati il 22 dicembre e il 16 marzo a nord della stazione della città ossolana, il 3 gennaio era stata una carrozza dell'Eurocity Venezia-Ginevra a sviare e a percorrere alcuni chilometri fuori dai binari.

Nessuno era rimasto ferito, ma questi incidenti avevano sollevato molte incertezze circa la sicurezza sul lato italiano della linea del Sempione. Tali dubbi erano stati sollevati principalmente sulla stampa specializzata svizzero tedesca.

RFI ha ora ritenuto il capo della sicurezza - che, stando al sito internet del quotidiano "La Stampa", avrebbe una quindicina di anni di servizio alle spalle - responsabile di quanto accaduto per non aver garantito l'adeguata manutenzione alla linea. L'uomo coordinava il personale addetto alla sicurezza.

Il ferroviere, afferma l'agenzia di stampa italiana Ansa, è stato prima trasferito ad altre mansioni alla stazione di Milano e poi licenziato. Contro l'interruzione del rapporto di lavoro, il 38enne ha fatto ricorso al tribunale del lavoro, patrocinato dal sindacato dei trasporti Filt Cgil.

Il ferroviere chiede il reintegro nell'azienda. Secondo il responsabile della Filt Cgil Giacomo Olivo, intervistato dalla "Stampa", le accuse mosse al ferroviere sono "gravi e inadeguate". L'uomo non era infatti "un dirigente delle ferrovie al quale erano stati attribuiti incarichi particolari", sottolinea il sindacalista. L'udienza tra le parti si terrà in ottobre.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS