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Entro metà del secolo gli orsi bianchi potrebbero sparire da buona parte dell'Artico, a causa dello scioglimento sempre più anticipato dei ghiacci. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista "Nature Communications" che ha applicato ai dati attuali le proiezioni sulla sparizione della calotta di ghiaccio negli anni futuri.

I ricercatori dell'università canadese di Alberta hanno studiato i dati sul numero e le dimensioni dei cuccioli di orso polare della baia di Hudson, uno dei luoghi che sente di più gli effetti del riscaldamento globale. In questa zona le femmine si nutrono per almeno 4 mesi prima che il ghiaccio si sciolga completamente costringendole a tornare nell'interno, dove non trovano cibo.

A partire dagli anni '90, però, il momento in cui il ghiaccio si scioglie arriva in anticipo, e sono sempre di più gli esemplari che non riescono a guadagnare abbastanza peso da portare a termine una gravidanza o per dar vita a cuccioli abbastanza sani. Secondo i calcoli dei ricercatori già nei primi anni '90 il 28% delle mamme non riusciva a procreare, e la finestra temporale si è già ristretta di un paio di settimane rispetto ad allora.

Le proiezioni indicano che entro il 2050 i ghiacci si scioglieranno completamente già il primo luglio, un mese prima rispetto al 1990, e questo porterà a una percentuale di orse incapaci di avere cuccioli che può arrivare al 73%: "Questo vuol dire che se il trend continuerà la baia di Hudson non ospiterà più orsi - scrivono gli autori - e lo stesso discorso potrebbe valere per altre popolazioni che vivono in zone diverse".

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SDA-ATS