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Due catene di supermarket egiziane molto note al Cairo sono state poste sotto sequestro dal governo perchè controllate dai Fratelli musulmani, Confraternita posta fuori legge dichiarandola terroristica. Lo riferiscono i media egiziani.

Le catene sequestrate sono "Seoudi", attiva solo al Cairo e posseduta da Abdel El-Rahman Seoudi, un imprenditore arrestato nel 2007 con accuse correlate alla Confraternita islamica. L'altra, "Zad", anch'essa con punti vendita quasi solo nella capitale egiziana, è controllata da Khairat El-Shater, la vice Guida suprema dei Fratelli. Le due catene continueranno ad operare in attesa di una soluzione definitiva.

Il doppio sequestro è basato sulla decisione presa in settembre da un Tribunale del Cairo di congelare tutti i beni di esponenti di spicco della Confraternita e di politici islamici sospetti. In maggio c'era stato il sequestro dei beni di 30 capi dei Fratelli musulmani e di 12 associazioni gestite dalla Confraternita. Subito dopo la deposizione del presidente espressione del movimento, Mohamed Morsi destituito dai militari sull'onda di una protesta popolare quasi un anno fa, le autorità avevano già chiuso diverse televisioni e un giornale gestito dalla Confraternita. Chiusure e confische dei beni di 54 enti di beneficenza erano stati annunciati poi in dicembre a Menoufeya. Quel mese enti dei Fratelli musulmani erano stati chiusi anche a Luxor.

L'opera di sradicamento della Confraternita dagli ambienti in cui si era insediata durante l'anno di presidenza-Morsi ha portato fra l'altro all'amministrazione giudiziaria del Sindacato dei farmacisti a fine maggio.

SDA-ATS