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BELGRADO - Due figure di primo piano della cosidetta 'Cosca di Zemun', responsabile dell'assassinio nel 2003 del premier riformista serbo Zoran Djindjic, avrebbero progettato l'uccisione di altri importanti personaggi politici in Serbia. Lo ha detto il viceministro della giustizia Slobodan Homen.
In dichiarazioni riportate oggi con grande evidenza in prima pagina dall'autorevole quotidiano Politika, Homen afferma che indagini supplementari sono in corso a carico di Milos Simovic e Sretko Kalinic, i due boss della 'Cosca di Zemun' condannati in contumacia per l'assassinio di Djindjic e arrestati di recente.
"Dalle nostre informazioni risulta che i due progettavano probabilmente di assassinare qualcuno in Serbia", ha detto Homen che non ha tuttavia precisato il nome del o dei politici nel mirino dei criminali, né le modalità con le quali si sarebbe riusciti a sventare tale attentato.
Simovic e Kalinic erano latitanti dall'uccisione del premier Djindjic nel marzo 2003. In contumacia erano stati condannati entrambi a 30 anni di carcere. A Kalinic erano stati inflitti altri 40 anni di reclusione per la sua partecipazione ad altri 19 omicidi, tre rapimenti e due azioni di terrorismo.

SDA-ATS