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Tutti i principali candidati avversari del superfavorito Aleksandar Vucic nelle presidenziali di oggi in Serbia hanno votato in mattinata, dicendosi fiduciosi su un buon risultato a loro favore.

"Restituiamo dignità ai cittadini. Abbiamo creato un nuovo movimento politico per il quale dobbiamo essere ottimisti", ha detto al seggio l'ex ombudsman Sasha Jankovic. "Dopo queste elezioni niente sarà come prima", ha aggiunto.

L'ex ministro degli Esteri Vuk Jeremic si è mostrato fiducioso di poter andare al ballottaggio con Vucic. "Oggi il primo passo, il prossimo fra due settimane", ha detto dopo aver votato a Belgrado. Analoga aspettativa di accedere al secondo turno del 16 aprile ha espresso l'ultranazionalista Vojislav Seselj, che ha sfidato il premier Vucic, se non vincerà subito oggi, a un duello tv in vista del ballottaggio.

Hanno votato fra gli altri anche il ministro degli Esteri Ivica Dacic e il presidente uscente Tomislav Nikolic, entrambi sostenitori di Vucic quale garante di stabilità e continuità delle riforme. "Mi aspetto che venga eletto un presidente che continui sulla strada da me seguita in questi cinque anni", ha detto Nikolic ai giornalisti.

Finora le operazioni di voto si sono svolte regolarmente, senza grandi problemi o incidenti.

SDA-ATS

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