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Nelle regioni alluvionate della Serbia continuano senza sosta le operazioni di soccorso e evacuazione. Le zone più critiche restano quelle lungo il corso del fiume Sava, la cui piena è attesa anche nella capitale Belgrado, dove sono mobilitati migliaia di volontari nel rafforzamento degli argini. Le vittime accertate sono finora 23, gli sfollati 33mila.

Il commissario europeo agli aiuti umanitari Krislatina Gheorghieva, da ieri in visita nel Paese, ha assicurato l'impegno dell'Unione europea a sostenere la Serbia investitacome la Bosnia dalle più gravi alluvioni degli ultimi 120 anni, con pesanti danni ad agricoltura e infrastrutture.

Gheorghieva ha visitato Obrenovac, una delle località più colpite, la cui popolazione è stata completamente evacuata. Il ministro degli esteri serbo Ivica Dacic è oggi a Bruxelles, per coordinare con la commissione la macchina degli aiuti. In Serbia intanto oggi si osserva la prima delle tre giornate di lutto nazionale proclamato per le vittime delle inondazioni. Anche in Bosnia-Erzegovina e est della Croazia continua a pieno regime la macchina dei soccorsi.

SDA-ATS