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Sergio Ermotti: la Svizzera è nel mezzo di una guerra economica

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 aprile 2012 - 11:07
(Keystone-ATS)

Gli attacchi al segreto bancario svizzero non sono altro che una guerra economica. È quanto sostiene il CEO di UBS Sergio Ermotti. La Svizzera è sotto attacco dal 2008, ha dichiarato in un'intervista apparsa oggi sulla "SonntagsZeitung".

L'obiettivo di questa guerra è indebolire la piazza finanziaria elvetica. In particolare, si tratta di colpire due grandi banche svizzera importanti a livello internazionale. Queste cose vanno dette, ha affermato Ermotti. Non solamente politici stranieri avrebbero interesse a questa aggressione, ma anche "nostri concorrenti".

"Le nostre banche gestiscono 2,2 bilioni di franchi di capitali stranieri. Certe banche concorrenti, provenienti da altre piazze finanziarie, vorrebbero guadagnarsi una fetta di questo mercato", ha sostenuto il CEO di UBS.

La Svizzera ha già dovuto fare troppe concessioni. Un errore è stato fare queste concessioni troppo velocemente. I cambiamenti sarebbero dovuti avvenire molto più lentamente. L'attuale sistema di lavoro si è sviluppato in 60 anni, ed ora dovrebbe cambiare tutto entro un anno.

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