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Busta paga assai più pesante nel 2015 per Sergio Ermotti: il presidente della direzione di UBS ha incassato 14,3 milioni di franchi, risultando a tutt'oggi il manager più pagato della Svizzera.

Per guadagnare come lui un ticinese medio deve lavorare per oltre due secoli.

Rispetto al 2014 il CEO della più grande banca elvetica ha visto lievitare i suoi compensi del 28%: l'anno scorso aveva infatti ricevuto 11,2 milioni. Dal rapporto sulle retribuzioni pubblicato oggi si desume che ad aumentare è stata la consistente componente variabile - da 8,4 a 11,5 milioni - mentre lo stipendio fisso è rimasto fermo a 2,5 milioni. Vanno poi aggiunti contributi alla cassa pensioni per 261'000 franchi e prestazioni accessorie per 50'000.

A titolo di confronto, per guadagnare quanto incassato nel 2015 dal numero uno di UBS il dipendente medio in Svizzera, che può contare su un salario mediano mensile di 6189 franchi (ultimo dato disponibile, relativo al 2014) deve lavorare per quasi 193 anni. Un ticinese (stipendio mediano: 5125 franchi) sarà tenuto a sgobbare per 233 anni.

Il compenso di Ermotti, oltre ad essere il più elevato mai ricevuto da quando è attivo presso UBS, è anche il più alto presentato dalle aziende svizzere per il 2015. Fra i grandi gruppi manca all'appello Credit Suisse, ma il CEO Tidjane Thiam ha già fatto sapere che intende tagliare il bonus a causa del cattivo andamento degli affari. L'anno scorso il predecessore Brady Dougan aveva ricevuto 9,7 milioni di franchi.

Nella lega degli stipendi d'oro a doppia cifra attualmente oltre a Ermotti giocano solo altri due dirigenti, i numeri uno di Roche, Severin Schwan, e di Novartis, Joseph Jimenez, che hanno visto i loro conti lievitare rispettivamente di 12,0 e di 11,6 milioni.

A difesa del dirigente ticinese può essere osservato che in borsa il titolo UBS nel 2015 si è comportato bene, avanzando del 14%. A titolo di confronto Roche è progredito del 2%, mentre Novartis è arretrato del 6%. UBS ha inoltre realizzato il suo miglior risultato da cinque anni a questa parte, con utile di 6,2 miliardi, in progressione del 79% rispetto all'anno prima.

Per questo buon esercizio l'insieme della direzione UBS ha incassato oltre 93,4 milioni di franchi, contro gli 80,1 dell'anno prima. Anche in questo caso è esplosa la componente legata alle prestazioni, balzata da 58,4 a 71,3 milioni.

I membri del consiglio di amministrazione hanno potuto dividersi 12,8 milioni, lievemente meno dei 13,0 milioni del 2014. La parte del leone è andata al presidente Axel Weber, che ha visto leggermente aumentare la sua retribuzione da 5,9 a 6,0 milioni di franchi. Anche in questo caso UBS è al top: il compenso a Weber è il più alto finora reso noto per questa funzione, superando quello del presidente di Nestlé Peter Brabeck, che nel 2015 ha incassato 5,7 milioni.

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SDA-ATS