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La seduta odierna al Consiglio nazionale (08.00-13.00) è iniziata con il dibattito sull'articolo costituzionale sul "servizio universale". La Camera dovrà decidere se confermare la non entrata in materia dello scorso marzo.

La commissione preparatoria, anche se con soli due voti di scarto - 12 a 10 e 2 astensioni - invita per la seconda volta il plenum a non entrare nel merito di questo progetto. Nel giugno scorso, la Camera dei cantoni aveva invece deciso altrimenti nella convinzione che Confederazione e Cantoni debbano impegnarsi per garantire un'offerta di servizi - per esempio servizi postali - sufficiente e accessibile a tutti.

La Camera del popolo discuterà in seguito della modica del Codice penale in merito alle disposizioni penali sulla corruzione. Il progetto prevede che ogni presunto atto di corruzione tra privati, come nel recente scandalo FIFA, venga perseguito d'ufficio. Si parlerà anche della revisione del diritto delle ditte commerciali (modifica del Codice delle obbligazioni).

I deputati affronteranno in seguito il protocollo n° 15 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà. Tra le novità figura l'accorciamento del termine per adire la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) da 6 a 4 mesi dalla data della decisione interna definitiva.

Agli Stati (08.15-13.00) il programma prevede l'esame delle divergenze della revisione della Legge sugli agenti terapeutici. In maggio il Nazionale aveva deciso che l'esportazione dei medicinali destinati all'esecuzione di esseri umani deve essere vietata e che i medici dovranno continuare a prescrivere ricette anche nei casi urgenti. Inoltre, le imprese farmaceutiche che mettono a punto medicamenti per malattie rare e li immettono sul mercato, devono essere ricompensate con un monopolio commerciale di 10 anni.

I "senatori" discuteranno poi della modifica della legge sugli infortuni. Il Nazionale aveva approvato il dossier in giugno, dossier rielaborato dal governo sulla base di un compromesso fra datori di lavoro, lavoratori, assicuratori privati e Suva (Istituto nazionale contro gli infortuni).

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SDA-ATS