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Il Tribunale cantonale di San Gallo ha confermato la condanna a 18 anni di carcere per assassinio contro un oggi 52enne kosovaro che, nel maggio del 2008, aveva ucciso per strada a colpi di pistola a Wil (SG) due compatrioti, un padre di famiglia 52enne e suo figlio 18enne. La condanna in prima istanza da parte del Tribunale distrettuale di Wil per assassinio multiplo risale alla fine di giugno dello scorso anno.

Nel ricorso contro questa sentenza, dibattuto ieri alla Corte cantonale, il legale dell'imputato ha chiesto che questi fosse assolto dall'accusa di assassinio e condannato al massimo a dodici anni di prigione per omicidio intenzionale.

Il fatto di sangue è stato il tragico epilogo di una faida tra due famiglie kosovare. Prima del doppio assassinio c'erano già state ripetutamente minacce, insulti e zuffe. Il 3 maggio 2008 si sono trovati presso la stazione di Wil tre membri di una famiglia e cinque dell'altra e l'incontro è finito in tragedia.

Secondo la sentenza di primo grado, l'allora 48enne si è pure reso colpevole di tentato assassinio, avendo sparato anche al fratello gemello del 18enne ucciso. Il tribunale è andato oltre la pena di 15 anni chiesta dal pubblico ministero.

La faida ha avuto altre conseguenze penali. Un fratello dello sparatore è stato prosciolto dall'accusa di tentato assassinio, ma è stato condannato a undici mesi con la condizionale perché alcuni mesi prima del fatto di sangue aveva picchiato e ferito con un bastone il suddetto gemello. Un altro fratello e un figlio dell'imputato principale sono stati condannati a pene di otto mesi con la condizionale per vie di fatto. Un quinto membro della famiglia è stato prosciolto. È stato assolto anche il gemello del 18enne, oggi 23enne, che era a sua volta accusato di rissa.

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SDA-ATS