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Due uomini sono rimasti gravemente feriti a colpi d'arma da fuoco lo scorsa notte in un capannone industriale di Altstätten, nel canton San Gallo, utilizzato illegalmente per la coltivazione di cannabis. Le vittime, di 36 e 44 anni, sono state trasportate all'ospedale e ricoverate nel reparto di cure intensive, afferma in un comunicato la polizia sangallese.

I presunti sparatori sono stati arrestati: si tratta di due svizzeri, di 45 e 58 anni. Subito è stata formulata l'ipotesi di un regolamento di conti all'interno dell'ambiente della droga, ma non ci sono conferme in questo senso. Le circostanze della sparatoria, avvenuta verso le 03.20, rimangono tuttora oscure.

L'unica cosa certa è anche all'interno dell'edificio è stata ritrovata una coltivazione indoor di cannabis di grande dimensioni, gestita con metodi professionali. Nessun elemento permette però di affermare che ci sia un collegamento diretto tra lo stupefacente e il fatto di sangue. La polizia e la procura sangallese hanno avviato indagini in merito.

Gian Andrea Rezzoli, portavoce della polizia, ha detto che i feriti, entrambi di nazionalità elvetica, si trovano in uno stato critico: finora non è quindi stato possibile interrogarli. Ancora non è chiaro se conoscessero i loro aggressori. Rezzoli ha anche affermato che in gioco vi erano grosse somme di denaro: un chilogrammo di marijuana viene venduto al prezzo di 5 mila franchi.

Lo scorso anno la polizia sangallese ha individuato e distrutto non meno di 70 coltivazioni indoor di cannabis.

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SDA-ATS