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BERNA/PECHINO - Aperto ufficialmente ieri, il Padiglione svizzero - con seggiovia annessa - costruito per l'Expo di Shanghai sta facendo furore. Stando alle statistiche degli organizzatori, davanti all'istallazione elvetica sono state misurate finora le code più lunghe (fino a tre ore d'attesa), ben superiori a quelle formatesi davanti alle strutture di Germania e Francia.
In media, davanti al padiglione elvetico vi era una fila di 7600 persone. La portavoce Clenia Kanai ha dichiarato all'ATS di aver accolto ieri 9000 visitatori su un'area di 4 mila metri quadrati. La seggiovia può trasportare fino a 1000 persone all'ora. Per i 6 mesi di durata dell'Expo, potranno approfittare di questa attrazione solo 2,5 milioni di persone.
Ad ogni modo, il direttore del padiglione svizzero Manuel Salchli, si è detto sorpreso dalla forte affluenza e spera che, dopo l'inizio col botto di sabato, sia possibile trasportare ancora più persone con la seggiovia. "Abbiamo notato - ha detto - che i Cinesi si siedono e si rialzano più in fretta del previsto".
L'Expo ha attirato per il primo giorno migliaia di persone che attendono anche per ore prima di poter accedere all'area espositiva. Tra i visitatori avvicinati dall'ATS, molti hanno affermato di voler visitare il padiglione elvetico per primo, soprattutto per la presenza della seggiovia, curiosità abbondantemente pubblicizzata dai media locali.
Il Padiglione svizzero rappresenta un'ottima carta da visita per la Confederazione, soprattutto per le enormi potenzialità economiche di questo paese. La Svizzera è uno dei pochi Stati che ha una bilancia commerciale in attivo con Pechino. Trecento imprese svizzere sono attive in Cina. La Svizzera e la Cina stanno inoltre sondando la possibilità di avviare negoziati in vista di un accordo di libero scambio. I Cinesi sono molto interessati ad avviare le trattative vere e proprie entro la fine del 2010.
Se si giungesse a una firma, sarebbe la prima intesa del genere siglata da Pechino con uno Stato europeo. Inutile dire che il mondo economico elvetico segue con impazienza e incoraggia gli sforzi dell'amministrazione federale.

SDA-ATS