Navigation

Shell taglia 9000 posti, Covid accelera ristrutturazione

Momenti difficili per i dipendenti di Shell. KEYSTONE/EPA/ANDY RAIN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2020 - 13:00
(Keystone-ATS)

Il colosso petrolifero anglo-olandese Royal Dutch Shell ha annunciato che taglierà fino a 9000 posti di lavoro per far fronte alla necessità imposta dal Covid di accelerare la ristrutturazione della società verso l'energia a bassa emissione di carbone.

Lo riferisce l'agenzia Bloomberg.

Shell stima una riduzione di posti tra 7000 e 9000 entro la fine del 2022, comprese circa 1500 persone che quest'anno hanno accettato l'uscita volontaria. La società conta attualmente 83 mila impiegati.

Al momento i risparmi stimati da questa operazione si aggirano tra i 2 e i 2,5 miliardi di dollari. "Dobbiamo avere un'organizzazione più semplice, più snella e più competitiva", spiega il Ceo Ben van Beurden.

La mossa di Shell riflette la sfida posta ai grossi gruppi petroliferi dal persistere dell'emergenza sanitaria e alcuni nel settore stimano che l'era della crescita della domanda sia ormai finita.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.