Siccità e inondazioni: la Svizzera non rimane a guardare

Per la presidente del Consiglio nazionale Marina Carobbio (PS/TI), l'acqua è l'esempio migliore per illustrare come la Svizzera continui a vivere in modo moderno la propria tradizione umanitaria (foto d'archivio). KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 marzo 2019 - 15:06
(SDA-ATS)

Siccità e inondazioni hanno segnato l'anno appena trascorso. Data l'urgenza di questo problema globale, la Conferenza annuale dell'Aiuto umanitario della Confederazione e del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) si è svolta all'insegna del tema "Acqua e crisi".

La consigliera nazionale Marina Carobbio (PS/TI) è intervenuta quale presidente della Camera del popolo, dichiarando che l'acqua è l'esempio migliore per illustrare come la Svizzera continui a vivere in modo moderno la propria tradizione umanitaria, facendo riferimento anche al sistema di milizia umanitario, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

"Grazie all'impegno della Svizzera, otto milioni di persone beneficiano ora di un migliore accesso all'acqua potabile e a sistemi di irrigazione efficienti per l'agricoltura", ha aggiunto dal canto suo Manuel Sager, capo della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), un ufficio federale che dipende da DFAE.

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