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Sicurezza: PLR chiede giro di vite

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2012 - 15:35
(Keystone-ATS)

Il Partito liberale-radicale (PLR) vuole profilarsi in materia di sicurezza. Stamani a Berna ha chiesto misure più incisive: giro di vite contro gli spacciatori di droga, rafforzamento degli effettivi di polizia, procedure più efficaci.

"Chiediamo la tolleranza zero", ha dichiarato davanti alla stampa la ministra vodese della sicurezza Jacqueline de Quattro, sostenendo che la Svizzera non è più "un'isola di sicurezza". "È inaccettabile avere il traffico di droga sotto le nostre finestre". Le pene pecuniarie non bastano più.

Criticata anche la giurisprudenza in base alla quale un caso è ritenuto grave a partire da 18 grammi di cocaina pura sequestrata. Il PLR chiede di fissare pene dissuasive per i trafficanti di droghe pesanti, indipendentemente dalla quantità e dal luogo di spaccio.

Il partito auspica pure un'interpretazione più elastica della recidiva per reati gravi. Attualmente, svaligiare un appartamento dopo aver derubato qualcuno in discoteca non è considerato un atto recidivo, ha rilevato il consigliere nazionale solettese Kurt Fluri.

Sono pure state chieste sanzioni più severe contro le persone che minacciano le autorità.

Il programma del PLR chiede pure un rafforzamento degli effettivi di polizia. La Svizzera dispone soltanto di circa 16'000 agenti per otto milioni di abitanti, mentre il Belgio ne ha 38'000 per 11 milioni, ha sottolineato Pierre Maudet, ministro ginevrino della sicurezza.

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