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Il Palazzo federale a Berna (foto d'archivio)

Keystone/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

La seduta odierna del Consiglio nazionale sarà quasi interamente dedicata all'esame della nuova legge sulla sicurezza delle informazioni. La maggioranza della commissione preparatoria propone di non entrare in materia: troppi sono ancora i dubbi.

In un primo tempo, la Commissione della politica di sicurezza del Nazionale (CPS-N) era entrata in materia sul relativo disegno di legge, ma aveva incaricato il Dipartimento della difesa (DDPS) di fornirle una valutazione più precisa riguardo alle ripercussioni finanziarie e sul personale.

Dopo aver preso atto di questi ragguagli aggiuntivi, la maggioranza della CPS-N è giunta alla conclusione che la legge porterebbe all'istituzione di un apparato di protezione delle informazioni troppo costoso, voluminoso e complesso, capace di sottrarsi al controllo del Parlamento, e va pertanto bocciata.

Il Consiglio degli Stati (08.15-13.00) si occuperà invece dell'iniziativa "Per l'autodeterminazione" (detta anche "Contro i giudici stranieri"). La maggioranza della commissione preparatoria propone di bocciarla senza opporgli alcun controprogetto.

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