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Novità relative a Sika: la famiglia fondatrice Burkard-Schenker e il gruppo francese Saint-Gobain hanno annunciato oggi l'estensione fino a metà 2017 della data di validità dell'accordo per la vendita della quota detenuta nel gruppo da parte della SWH.

Saint-Gobain ha ottenuto inoltre il diritto di prorogare ulteriormente il termine sino alla fine del 2018.

Come noto nel dicembre 2014 la SWH (Schenker-Winkler Holding) aveva fatto sapere di voler vendere la sua partecipazione (del 16% del capitale nell'impresa di Baar (ZG) attiva nelle specialità chimiche, ma di oltre il 52% dei diritti di voto) a Saint-Gobain per 2,75 miliardi di franchi, un prezzo di vendita assai superiore al valore di mercato delle corrispondenti azioni. Dopo l'annuncio vari azionisti e i manager aziendali erano saliti sulle barricate, cercando di contrastare l'operazione. Ne è nato un contenzioso che è diventato subito giuridico e che è tuttora pendente presso i tribunali.

In un comunicato odierno il presidente di Saint-Gobain, Pierre-André de Chalendar, ribadisce che sia l'impresa francese, sia la famiglia fondatrice mantengono l'obiettivo di finalizzare la transazione. Da parte sua Urs Burkard afferma che Saint-Gobain è il migliore garante per lo sviluppo di Sika. La famiglia non ha valutato alternative alla vendita al concorrente francese, né lo farà in futuro, viene specificato.

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SDA-ATS