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François Fillon attaccato dalla sinistra

KEYSTONE/AP/MICHEL EULER

(sda-ats)

"Si ritiri signor Fillon, ne va della democrazia, della Repubblica e della Francia": è l'appello dei socialisti francesi, che oggi invitano il candidato della Destra indagato per il PenelopeGate, François Fillon, a lasciare l'incarico.

Deve prendere esempio dall'ex ministro Bruno Le Roux, che ieri si è dimesso in meno di 24 ore dopo le rivelazioni sugli impieghi in parlamento alle figlie minorenni. Un caso simile a quello di Fillon, con la differenza che quest'ultimo resta aggrappato alla candidatura, mentre l'altro ha lasciato.

Ieri, la procura finanziaria che indaga sul candidato dei Républicains ha appesantito il fascicolo giudiziario con nuovi capi d'accusa, tra cui falso e truffa aggravata, ha rivelato Le Monde. Documenti sequestrati all'Assemblée Nationale lasciano ipotizzare che Fillon abbia prodotto falsi per giustificare gli stipendi della moglie Penelope. Di più. Secondo il Canard Enchainé, in edicola oggi, avrebbe ricevuto 50.000 dollari (circa 46.000 euro) come intermediario per organizzare nel 2015 un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin, un miliardario libanese e l'amministratore delegato di Total, Patrick Pouyanné, informazione smentita dal Cremlino. "In seguito alle rivelazioni di Le Monde e del Canard Enchainé, e dopo tutte le altre vicende, Fillon deve ritirarsi come ha fatto Le Roux",taglia corto la portavoce del Ps, Corinne Narassiguin. Una posizione che sintetizza quella della stragrande maggioranza degli esponenti della gauche, ma anche del candidato indipendente del Movimento En Marche, Emmanuel Macron.

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SDA-ATS