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Siria: 9 morti e 100 feriti in attentato a Deir Ezzor

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 maggio 2012 - 12:42
(Keystone-ATS)

Nove morti e un centinaio di feriti è il bilancio ancora provvisorio dell'esplosione di un'autobomba provocata da un attentatore suicida avvenuta stamane a Deir Ezzor, città nel nord-est della Siria. Lo hanno reso noto le autorità, che accusano dell'attacco elementi "terroristi", mentre l'opposizione addossa la responsabilità di questo e altri episodi simili allo stesso regime.

L'agenzia Sana ha precisato che una vettura Hyundai guidata da un kamikaze con a bordo mille chilogrammi di esplosivo è saltata in aria nei pressi dell'Istituto per le costruzioni militari, nel quartiere di Ghazai Ayash Masaken. Sul posto si sono recati anche alcuni osservatori delle Nazioni Unite. La televisione di Stato ha mostrato immagini degli ingenti danni provocati dall'esplosione agli edifici militari e civili nel raggio di un centinaio di metri. Secondo la Sana la bomba ha aperto un cratere profondo 2,5 metri e di un diametro di 5 metri. La stessa fonte precisa che tra i morti vi sono sia soldati che erano di guardia al complesso militare sia civili.

Altri attentati simili sono avvenuti negli ultimi mesi in Siria, dove il regime accusa "gruppi terroristi" di essere dietro alle proteste popolari cominciate nel marzo dell'anno scorso. L'episodio più grave è avvenuto il 10 maggio a Damasco, dove un doppio attentato suicida ha provocato almeno 55 morti.

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