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Siria: Amman, Damasco mina confine con Giordania

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 novembre 2011 - 13:24
(Keystone-ATS)

Dopo il confine siro-libanese, anche quello siro-giordano è stato in alcuni tratti minato dalle forze di sicurezza di Damasco, ufficialmente per prevenire l'infiltrazione di terroristi, mentre secondo fonti giordane l'obbiettivo sarebbe impedire l'esodo di attivisti e civili in fuga dalla sanguinosa repressione in corso da otto mesi.

Secondo fonti ufficiali di Amman, le forze di sicurezza siriane hanno posto le mine nel tratto di confine che separa la regione siriana di Daraa, uno degli epicentri della rivolta, da quella giordana di Ramtha. Qui migliaia di civili siriani sono giunti a piedi nei mesi scorsi, attraversando un tratto di territorio di decine di km.

"Abbiamo intercettato un uomo che marciava da tre giorni prima di raggiungere il confine", ha detto una fonte della sicurezza di Ramtha. Le autorità giordane stimano attorno alle 5.000 unità il numero dei siriani rifugiatisi nel regno hascemita. Il re giordano Abdallah aveva lunedì scorso invitato esplicitamente il presidente siriano Bashar al Assad a dimettersi.

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