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Berna ha "preso atto" oggi della decisione di Kofi Annan di non rinnovare il suo mandato di mediatore per la Siria a fine agosto. In una presa di posizione, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) loda i suoi sforzi nella ricerca di una soluzione negoziata e auspica che siano proseguiti dal suo successore.

"Soltanto una soluzione politica, negoziata d'intesa con tutte le parti e rispondente alle aspirazioni legittime della popolazione siriana consentirà di risolvere la crisi che scuote la Siria e che fa ogni giorno numerose vittime", afferma il DFAE. E aggiunge che Berna "rimane disposta a dare il suo sostegno alla ricerca di una tale soluzione, in particolare nei campi in cui dispone di una competenza riconosciuta", come la promozione del diritto umanitario, la lotta contro l'impunità, l'assistenza umanitaria per i più colpiti e l'appoggio politico agli sforzi della comunità internazionale.

Il capo del DFAE Didier Burkhalter, in visita venerdì scorso a Beirut, aveva già espresso alle autorità libanesi la disponibilità della Svizzera ad impegnarsi nel dossier siriano. Burkhalter aveva pure annunciato che la Confederazione si adopererà affinché la Corte penale internazionale apra procedimenti per crimini contro l'umanità. Un messaggio ribadito ieri a Londra durante un colloquio con il capo della diplomazia britannica William Hague.

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SDA-ATS