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Anche l'anziano attivista siriano per i diritti umani Haytham al Maleh ha beneficiato dell'amnistia concessa ieri dal presidente siriano Bashar al Assad ed è stato rilasciato oggi dopo un anno e mezzo di carcere. Lo rende noto l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus).

Maleh, che ieri aveva annunciato assieme ad altri 12 attivisti detenuti politici l'inizio di uno sciopero della fame per denunciare la repressione delle libertà fondamentali in Siria, è tornato ufficialmente in libertà "perchè ha più di 70 anni e perchè la sua sentenza era stata emessa prima del 7 marzo 2011".

Nella primavera 2010 l'anziano avvocato, già in carcere dal 1980 al 1986 e in seguito attivista per Amnesty International, era stato condannato a tre anni e mezzo di detenzione perchè riconosciuto colpevole di "diffusione di informazioni tese ad indebolire il sentimento nazionale".

L'amnistia generale per tutti i detenuti anziani o malati condannati per crimini comuni era stata concessa ieri dal presidente Assad alla vigilia dell'anniversario dell'avvento al potere del Baath, di fatto il partito unico.

In carcere in Siria rimane un numero imprecisato di detenuti politici, avvocati e attivisti per i diritti umani.

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SDA-ATS