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Siria: appello Croce Rossa, 'proteggere i civili in Idlib'

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) è preoccupato per la situazione in Siria (foto d'archivio) KEYSTONE/AP/DARKO VOJINOVIC sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 febbraio 2020 - 15:32
(Keystone-ATS)

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha esortato oggi "tutte le parti in causa" nella provincia siriana di Idlib "a consentire ai civili di rifugiarsi in un luogo sicuro, all'interno delle aree che controllano o oltre la linea del fronte".

La situazione umanitaria provocata dagli scontri è in rapido deterioramento e ha provocato centinaia di migliaia di sfollati tra i civili, in un clima di insicurezza e miseria totale, afferma l'organizzazione umanitaria.

"Questa è la più grande ondata di sfollati dall'inizio della guerra in Siria. L'inverno è molto rigido a Idlib. Le persone si trovano intrappolate, tagliate fuori da tutto e non hanno più nulla per sopravvivere. Questo è assolutamente inaccettabile", afferma in un comunicato il direttore regionale del CICR per il Vicino e il Medio Oriente, Fabrizio Carboni.

A causa degli scontri - spiega il CICR - è difficile e rischioso per gli operatori umanitari e i volontari accedere alle popolazioni colpite. Tuttavia, e nella misura consentita dalle condizioni, il CICR e la Mezzaluna Rossa araba siriana sono pronti a intensificare gli sforzi di assistenza. "Chiediamo a tutte le parti di darci le garanzie di accesso e sicurezza essenziali per rispondere efficacemente alle esigenze dei civili su entrambi i lati del fronte".

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