Gli europei sono per una "risposta forte" all'attacco chimico del 21 agosto, sul quale le informazioni a disposizioni mostrano la responsabilità del regime di Assad. Lo ha detto l'alto rappresentante Ue per la politica estera Catherine Ashton dopo la riunione dei capi delle diplomazie dei Paesi membri dell'Unione a Vilnius.

L'Ue ha "espresso una voce unica nell'indignazione dell'uso delle armi chimiche in Siria", ha dal canto suo affermato la ministra degli Esteri italiana, Emma Bonino. "Siamo convinti che ciò non si debba ripetere e che i responsabili ne debbano rispondere alla Corte penale internazionale, e concordiamo di aspettare il rapporto degli ispettori e le conseguenti decisioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu", ha aggiunto.

La soluzione politica "non è stata archiviata ne è impossibile", ha poi ribadito Bonino, ricordando che anche nel documento a undici del G20 contro Assad (sottoscritto oggi anche dalla Germania) si sottolinea che "non c'è soluzione militare" per uscire dalla crisi.

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