Navigation

Siria: Assad concede amnistia generale

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 gennaio 2012 - 10:16
(Keystone-ATS)

Il presidente siriano Bashar al Assad ha concesso un'amnistia generale per i "crimini" commessi dall'inizio della rivolta. Lo riferisce l'agenzia Sana.

L'amnistia riguarda "i crimini commessi nel contesto degli eventi avvenuti dal 15 marzo 2011 al 15 gennaio 2012", afferma l'agenzia di stampa, che non ha fornito ulteriori dettagli.

Nei mesi scorsi erano già state concesse quattro amnistie e a ottobre gli Stati Uniti avevano sconsigliato a chiunque di consegnarsi alle autorità siriane.

Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha intanto lanciato al presidente Assad un appello affinché "metta fine alla violenza, smetta di uccidere il suo popolo".

Ban si è espresso durante una conferenza sul processo di democratizzazione nei paesi arabi a Beirut. "Il vento del cambiamento - ha detto ancora il segretario generale dell'Onu riferendosi all'intera regione - non smetterà di soffiare. Le nazioni vogliono il rispetto della loro dignità, la fine della corruzione, il rispetto dei diritti umani e dicono basta al potere di un solo uomo, alle dinastie, al silenzio imposto ai media e alla mancanza delle libertà fondamentali".

Ban Ki-moon ha anche affermato che "l'occupazione israeliana di territori arabi e palestinesi deve cessare, così come la violenza sui civili e la costruzione di insediamenti".

Nel primo giorno della sua visita a Beirut, venerdì, Ban Ki-moon aveva chiesto al governo di procedere con il disarmo delle milizie del movimento sciita Hezbollah, schierate vicino al confine con Israele, che ancora occupa parti del territorio libanese nel sud. Ma ieri il leader di Hezbollah, Seyed Hassan Nasrallah, ha risposto che il movimento, alleato di Iran e Siria, non intende rinunciare al proprio arsenale.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?