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Israele passa all'azione in Siria. Dopo diversi allarmi lanciati nei giorni scorsi sul pericolo che armi chimiche o di altro genere potessero arrivare nelle mani delle milizie sciite libanesi dell'Hezbollah, caccia dello Stato ebraico hanno attaccato mercoledì all'alba obiettivi in territorio siriano.

Per tutta la giornata diverse fonti diplomatiche e di apparati di sicurezza - rimaste anonime - hanno raccontato di un bombardamento vicino al confine di un convoglio che dalla Siria trasportava armamenti verso il Libano.

Mentre in serata l'esercito siriano ha denunciato ufficialmente un raid israeliano - alle prime ore dell'alba - contro un centro di ricerche militari che avrebbe provocato due morti e cinque feriti.

Altri testimoni avevano raccontato in precedenza di un attacco - martedì notte - ad un sito per lo sviluppo di "armi non convenzionali" ad al-Hameh, 15 km a nord ovest di Damasco. Le informazioni arrivano confuse e lo Stato ebraico tace. Ma quel che appare certo è che l'attacco c'è stato e che tra ieri pomeriggio e la notte scorsa diversi jet israeliani hanno violato gli spazi aerei libanese e siriano.

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SDA-ATS