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Siria: Ban, situazione precaria, missione osservatori necessaria

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2012 - 18:28
(Keystone-ATS)

"La situazione in Siria è ancora estremamente precaria e lo stop alle violenze è chiaramente incompleto". "Una missione di 300 osservatori non armati dell'ONU è un passo fondamentale": così si è espresso il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon al termine della riunione del Consiglio di Sicurezza, dicendosi inoltre "profondamente preoccupato".

"Negli ultimi giorni si è assistito ad una nuova escalation di violenza e le autorità siriane non hanno rispettato la promessa di ritirare truppe e armi dalle città", ha detto Ban, anche se ha ricordato che il numero quotidiano delle vittime è diminuito dal 12 aprile, data ultima per il cessate il fuoco secondo gli impegni assunti da Damasco.

Per quanto riguarda gli altri punti del piano di pace dell'inviato speciale Kofi Annan - ha spiegato il segretario generale - lo stato di migliaia di detenuti nel Paese rimane poco chiaro, continuano ad essere segnalati abusi e nessun prigioniero è stato rilasciato. Anche sul fronte dell'accesso umanitario non è stato registrato alcun progresso.

Il segretario generale dell'Onu Ban ki-Moon ha spiegato che la richiesta al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di autorizzare una missione di 300 osservatori non armati delle Nazioni Unite (Unsmis) "non è una decisione priva di rischi, ma si tratta di un passo fondamentale per conseguire una soluzione giusta e pacifica alla crisi che rifletta la volontà della popolazione siriana".

Gli osservatori Onu - ha detto Ban - dovranno essere schierati per un periodo iniziale di tre mesi in circa dieci località, e avranno la collaborazione di personale di supporto tra cui consulenti competenti in materia di politica, diritti umani, affari civili, pubblica sicurezza e abusi sessuali. "Per il successo della missione è fondamentale la piena collaborazione del governo", ha detto Ban, specificando che il team dell'ONU dovrà disporre di adeguate attività di trasporto aereo per garantire la mobilità e la capacità degli osservatori di reagire rapidamente agli incidenti segnalati.

Questo punto non fa parte del protocollo preliminare siglato a Damasco da Nazioni Unite e autorità, ma il segretario generale ha spiegato di averne parlato a lungo con l'ambasciatore siriano Bashar Jaafari. Ban ha detto infine che cercherà di concludere un accordo omnicomprensivo con il governo entro trenta giorni dall'adozione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza che istituirà ufficialmente la missione Unsmis.

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