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Il governo di Assad ha preso le distanze dal presunto attacco chimico di ieri in Svizzera, accusando altri Stati di esserne i responsabili.

KEYSTONE/AP SANA/UNCREDITED

(sda-ats)

Il vice ministro degli esteri siriano Faysal Miqdad ha accusato oggi la Gran Bretagna, la Francia, la Turchia e l'Arabia Saudita di essere responsabili, assieme ai qaidisti siriani, del presunto attacco chimico avvenuto ieri nella Siria centrale.

Nel raid sono morte oltre 70 persone tra cui venti minori.

Citato dalla tv panaraba filo-iraniana al Mayadin, Miqdad ha detto che "i gruppi armati e chi li manovra dalla Gran Bretagna, dalla Francia, dalla Turchia e dall'Arabia Saudita sono i colpevoli di questo crimine".

Miqdad ha inoltre affermato che "alcune settimane fa il governo siriano ha fornito all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche le informazioni che l'ala siriana di al Qaida aveva introdotto sostanze tossiche in Siria".

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SDA-ATS