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Sotto una pioggia battente, circa 200 persone si sono radunate oggi nel primo pomeriggio sulla Piazza federale di Berna per esprimere solidarietà al popolo siriano e scandire slogan contro il regime di Bashar al Assad. Vari oratori hanno chiesto la fine immediata dei massacri e delle persecuzioni. La manifestazione è stata indetta da siriani esiliati, diversi movimenti di sinistra e per la difesa dei diritti umani.

Alla Svizzera, i manifestanti hanno domandato lo stop immediato delle esportazioni di armi. Non è accettabile, hanno sostenuto, che armi prodotte nella Confederazione siano state esportate in quella regione del globo. Bombe a mano elvetiche fornite agli Emirati Arabi Uniti sono effettivamente finite in Siria e qui usate nel conflitto che lacera attualmente il paese mediorientale.

Stando al manifestanti, il denaro congelato in Svizzera e riconducile ad Assad e al suo entourage dovrà essere utilizzato per la ricostruzione dei Paese. Alla Confederazione, hanno domandato che ai profughi siriani in Svizzera venga concesso subito il diritto di soggiorno.

Dopo vari discorsi sulla piazza antistante Palazzo federale, i convenuti si sono spostati verso la città vecchia, scadendo slogan anti-Assad. Non sono stati segnalati incidenti.

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SDA-ATS