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"Un gruppo di eletti francesi ha incontrato Bashar al-Assad in Siria": è quanto riferisce LeMonde.fr. "Per la prima volta da quando il regime è stato dichiarato infrequentabile, nel 2012, una delegazione di eletti di destra e di sinistra si è discretamente recata a Damasco, dove viene ricevuta dal presidente siriano", continua Le Monde, in un messaggio urgente pubblicato sul web.

Il ministero degli esteri della Francia si dissocia dall'iniziativa della delegazione parlamentare francese. Da Parigi, il Quai d'Orsay ha immediatamente ricordato la linea diplomatica francese, che vieta ogni contatto con il potere siriano.

L'iniziativa "non coinvolge in alcun modo la politica estera della Francia", afferma un diplomatico citato dal quotidiano Le Monde, aggiungendo: "Non ci hanno chiesto il nostro parere e certo non vanno a Damasco su nostra richiesta. La nostra linea non cambia: non parliamo con Bashar". Lo stop delle relazioni diplomatiche ufficiali tra Parigi e il regime siriano è stato deciso nel 2012, con la chiusura dell'ambasciata francese a Damasco e il rinvio, due mesi più tardi della rappresentante siriana a Parigi.

"È andata benissimo": lo afferma, Jacques Myard, uno dei quattro parlamentari della delegazione francese bipartisan che oggi ha incontrato il presidente siriano Bashar Al-Assad, nonostante l'interruzione dei rapporti diplomatici ufficiali tra i due Paesi. "L'abbiamo incontrato durante un'ora abbondante. È andata benissimo", ha affermato Myard, citato da Le Parisien.fr.

I quattro deputati volati a Damasco parlano di "missione personale". Iscritto al partito della destra neogollista Ump, Myard ha partecipato alla missione insieme a Jean-Pierre Vial (Ump), François Zocchetto (centristi, UDI) e Gérard Bapt (Partito socialista). Il loro viaggio è cominciato ieri.

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SDA-ATS