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Sono oltre 12mila, da 81 Paesi, i combattenti stranieri andati in Siria nei tre anni dall'inizio del conflitto, già 2000 in più rispetto a quelli arrivati in Afghanistan in 10 anni di guerra.

Circa 3000 provengono da Paesi occidentali; i numeri più alti in Ue riguardano Francia (oltre 700), Gran Bretagna (almeno 400), Germania (270) e Belgio (250). Ma le partenze sono soprattutto dal mondo arabo, in particolare da Tunisia (3000) e Marocco (1500). Lo scrive l'ex capo anti-terrorismo dell'MI6 (Military Intelligence, Gran Bretagna) Richard Barrett, in uno studio.

"I tre gruppi che attraggono il maggior numero di combattenti stranieri sono Arar al-Sham, Jabhat al-Nusra e l'ISIS, tutti fondati da ex membri di al-Qaida. Questi sono capaci di coinvolgere un maggior numero di persone, sono meglio organizzati, e meglio finanziati delle loro controparti più moderate", aggiunge Barrett. A suo avviso, "è probabile che la guerra siriana diventi un'incubatrice per una nuova generazione di terroristi".

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SDA-ATS