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Un massacro di 42 civili, tra cui donne, bambini e anziani, compiuto da milizie curdo-siriane nel nord-est della Siria è stato denunciato nelle ultime ore da fonti locali e attivisti della regione di Qamishli, a ridosso della linea del fronte tra curdi e jihadisti dello Stato islamico.

Le fonti, che forniscono la lista completa e dettagliata delle persone uccise e che sono state citate oggi da diversi media panarabi, riferiscono dell'uccisione ieri mattina di 33 civili, tra cui donne e bambini, a Hajiya, località tra Tell Hamis e Qamishli.

Tell Hamis è lungo la strada che collega il capoluogo di provincia Qamishli col confine iracheno. L'area attorno a Tell Hamis è controllata dai jihadisti dello Stato islamico.

Le postazioni dei jihadisti sono da giorni e anche ieri sotto il fuoco dei raid aerei del regime di Damasco, che di fatto fornisce copertura aerea alle milizie curde che hanno lanciato l'offensiva contro lo Stato islamico.

Nei bombardamenti aerei circa 15 miliziani jihadisti sono stati uccisi secondo le fonti. In questo quadro, proseguono le fonti, gli uomini armati curdi hanno ucciso altre 9 persone a Tell Khalil, nei pressi di Hajiya. Si tratta di giovani catturati nelle case del villaggio e fucilati con le spalle al muro.

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SDA-ATS