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Siria: gesuita italiano rapito da islamisti

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2013 - 08:40
(Keystone-ATS)

Espulso lo scorso anno dalla Siria, dove aveva passato 30 anni, schieratosi apertamente contro il regime e attivo nella ricerca di una soluzione pacifica al conflitto, il padre gesuita italiano Paolo Dall'Oglio sarebbe stato rapito da un gruppo jihadista filo-al-Qaida. Questo quanto hanno affermato parlando con l'agenzia Reuters attivisti presenti nella città di Raqqa, nel nord del paese, controllata dagli insorti, dove il religioso sarebbe stato prelevato mentre camminava per strada.

La Farnesina per il momento si limita ad annunciare di aver avviato tutte le verifiche necessarie.

Secondo le fonti citate dalla Reuters, responsabili del sequestro sarebbero miliziani dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante, organizzazione affiliata ad al-Qaida e legata ad organizzazioni jihadiste in Siria che si battono contro il regime.

Di sicuro c'è solo che ieri sera padre Dall'Oglio non rispondeva ai suoi recapiti telefonici, come ha potuto verificare l'ANSA: né su quello siriano, dove una voce registrata dice che "l'apparecchio è al momento spento", né su quello italiano, che non dà alcun segnale.

Dopo la sua espulsione, nel giugno del 2012, padre Dall'Oglio era tornato almeno una volta nei territori controllati dai ribelli nel nord del paese.

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