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Siria: Giordania, da noi 80'000 profughi

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 febbraio 2012 - 14:06
(Keystone-ATS)

Circa 80'000 siriani si sono rifugiati in Giordania in seguito alla repressione in corso da quasi un anno. Lo hanno riferito stamani, citate dai giornali di Amman, anonime fonti ufficiali del regno hascemita, che chiede ora alla comunità internazionale un aiuto economico per far fronte all'emergenza umanitaria.

Secondo quanto riferito dalle fonti governative giordane, la maggior parte dei profughi siriani giunti nel regno sono arrivati in maniera legale attraverso il valico di frontiera Daraa-Nassib, mentre solo due mila persone circa hanno passato il confine in maniera illegale. I profughi siriani si sono stabiliti per lo più nelle due località frontaliere di Ramtha e Mafraq.

Circa 5'000 giovani siriani - affermano le fonti - sono stati ammessi nelle scuole giordane. Il governo di Amman chiede ora un sostegno economico da parte della comunità internazionale per far fronte all'emergenza umanitaria, affermando che un profugo siriano costa alle casse dello Stato 25 dollari al giorno.

Nei giorni scorsi dalla Giordania era giunta la notizia dell'imminente apertura di un campo per profughi siriani nei pressi del confine. In Turchia da maggio scorso ad oggi sono stati circa 12'000 i rifugiati siriani, mentre in Libano sono attualmente circa 6'000. Non si hanno notizie di profughi siriani in Iraq.

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