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Due giornalisti del "Times" - un inviato di punta e un fotografo - che si trovavano nel nord della Siria, sono stati rapiti, malmenati, colpiti anche con armi da fuoco, prima di riuscire a fuggire in maniera rocambolesca e, a quanto si apprende, in seguito all'intervento del gruppo ribelle noto come Fronte Islamico. Lo riferisce oggi il quotidiano londinese.

L'inviato Anthony Loyd, da vent'anni al Times, insieme con il fotografo Jack Hill, entrambi con lunga esperienza di fronti di guerra, erano stati per qualche giorno ad Aleppo ed erano di ritorno in Turchia attraverso la città di Tall Rifat ieri mattina, insieme con la loro guida e guardie del corpo, quando quasi alla frontiera sono stati affiancati da due auto e prelevati da un gruppo di circa sette uomini.

Hill e la guida legati, Loyd incappucciato, sono stati trasportati in un casolare quando Hill con la guida hanno tentato di fuggire, ma il fotoreporter è stato nuovamente catturato. È stato poi l'intervento di esponenti del Fronte Islamico, scrive il giornale, a indurre alla liberazione dei due giornalisti. Loyd è stato quindi trasportato in ospedale, ed entrambi ieri sera sono riusciti a passare la frontiera con la Turchia.

SDA-ATS