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Siria: governativi entrano in città chiave in regione Idlib

Civili siriani in fuga da Maarrat an Numan in direzione del confine turco. Keystone/EPA/YAHYA NEMAH sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 gennaio 2020 - 18:57
(Keystone-ATS)

Le forze governative siriane e quelle russe sono entrate per la prima volta dopo più di 7 anni nella città di Maarrat an Numan, epicentro della rivolta anti-regime scoppiata nel 2011 e da anni una delle città simbolo delle opposizioni armate nella regione di Idlib.

Lo riferiscono media siriani governativi e delle opposizioni.

Da settimane la città e il suo circondario erano stati investiti dall'offensiva aerea e di terra delle forze di Damasco e Mosca, intenzionate a conquistare l'intero tratto dell'autostrada Hama-Aleppo che passa proprio per Maarrat an Numan.

Intanto il ministero della difesa turco ha affermato che Ankara è pronta a rispondere come gesto di "auto-difesa" se qualcuna delle sue 12 postazioni militari a Idlib finirà nel mirino di attacchi da parte delle forze di Bashar al-Assad e della Russia. "Gli attacchi del regime a Idlib stanno massacrando civili innocenti e causando una tragedia umanitaria", aggiunge la Turchia.

Parlando dal Senegal, dove è in visita, il presidente Recep Tayyip Erdogan è intervenuto a sua volta sulla crisi umanitaria, dopo che fonti vicine ad Ankara hanno riferito della fuga dai bombardamenti di altri 39'000 civili in 24 ore. "C'è al momento un movimento verso i nostri confini a Iblib. Abbiamo preso tutte le precauzioni necessarie al riguardo. Stiamo seguendo questa situazione con attenzione", ha detto Erdogan.

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