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Un'immagine simbolica mostra la città di Damaso, in Siria.

KEYSTONE/EPA/YOUSSEF BADAWI

(sda-ats)

Per la prima volta dopo due anni le forze governative di Damasco, avanzando in un territorio prima controllato dall'Isis, sono arrivate fino al confine con l'Iraq nel sud-est della Siria.

È questa la regione dove nelle ultime settimane gli Usa sono intervenuti a più riprese per fermare l'avanzata delle truppe lealiste e di milizie sciite loro alleate a protezione di formazioni ribelli sostenute da Washington, dalla Gran Bretagna e la Giordania nell'area di Al Tanf.

L'agenzia siriana Sana e fonti militari russe hanno detto che l'esercito di Damasco ha raggiunto il confine una settantina di chilometri a nord-est di una base delle forze filo-Usa, dove sono di stanza anche militari americani, evitando così uno scontro diretto. Il prossimo obiettivo dei lealisti sembra essere avanzare a nord verso Deyr az Zor, cercando di collegarsi alle milizie lealiste irachene filo-iraniane che avanzano verso la frontiera dal lato iracheno.

Secondo la televisione panaraba Al Jazira, inviati russi e americani hanno tenuto negli ultimi giorni colloqui segreti in Giordania per discutere quella che alcuni definiscono ormai la 'battaglia di Badiya', dal nome dei vastissimi territori nell'est siriano finora occupati dall'Isis e dove sembra ora aprirsi una partita decisiva per il futuro dell'influenza dei due schieramenti nella regione.

Organi di informazione filo-iraniani in Libano hanno dedicato grande spazio ai combattimenti delle ultime settimane, affermando che Teheran vuole assicurarsi il controllo di un corridoio sicuro dal proprio territorio, attraverso l'Iraq e la Siria, fino al Libano, e quindi al confine con Israele. E all'avanzata nel sud-est della Siria partecipano anche le milizie sciite libanesi di Hezbollah, alleate dell'Iran.

Washington appare determinata a far fallire questo progetto, mentre sta lavorando per assicurarsi il controllo dell'autostrada che collega Baghdad al confine iracheno con la Giordania, a sud, lungo il quale vorrebbe anche costruire un oleodotto.

SDA-ATS

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