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Il governo siriano smentisce di usare armi chimiche nell'attuale guerra in corso e definisce le recenti accuse francesi e americane come "tentativi per giustificare atti ostili" contro la Siria.

In una nota pubblicata dall'agenzia governativa di notizie Sana, il vice ministro degli esteri siriano Faysal Miqdad ha ribadito, come già detto in passato da suoi colleghi, che la Siria non possiede armi chimiche. Questo contrariamente a quanto affermato da anni da diverse inchieste della Commissione d'inchiesta indipendente incaricata dall'Onu di far luce sulle violazioni commesse nel paese.

Da giorni, anche il presidente francese Emmanuel Macron ha intensificato la retorica accusatoria nei confronti del governo siriano, ritenuto responsabile nelle ultime settimane di presunti attacchi con gas tossici contro civili in aree fuori dal controllo governativo.

Dal canto suo Miqdad ha accusato gli Stati Uniti di "minacciare la stabilità e la sovranità" del paese, in riferimento ai bombardamenti della Coalizione a guida americana contro forze lealiste nella valle dell'Eufrate nei quali sono morti, per stessa ammissione di Damasco, "decine" di combattenti filogovernativi.

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SDA-ATS