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Siria: il Cremlino accusa Ankara, non ferma terroristi a Idlib

Civili in fuga dalla provincia di Idlib. KEYSTONE/AP/Ugur Can sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 febbraio 2020 - 13:30
(Keystone-ATS)

Il Cremlino accusa Ankara di non aver "neutralizzato i terroristi" nella provincia siriana di Idlib, come previsto dagli accordi tra Russia e Turchia.

"Stiamo ancora constatando con delusione il fatto che questi gruppi di Idlib attaccano le forze siriane ed effettuano azioni aggressive contro le nostre strutture militari", ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dall'agenzia Interfax.

Peskov ha poi dichiarato che questa situazione "è inaccettabile e viola gli accordi di Sochi". Rispondendo alle accuse di Erdogan alla Russia, Peskov ha affermato che "il Cremlino rispetta gli accordi di Sochi, che impongono determinati obblighi alle parti".

"In base a questo documento - ha aggiunto - la parte turca si è impegnata a garantire la neutralizzazione dei gruppi terroristici concentrati a Idlib". Il portavoce di Putin ha poi assicurato che "i presidenti" di Russia e Turchia "sono in contatto" ed "è stato concordato che i rappresentanti russi e quelli turchi manterranno" a loro volta "intensi contatti sulla questione a livello operativo".

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