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Intensi combattimenti con bombardamenti delle forze lealiste sono in corso a Zabadani, città siriana al confine con il Libano, dove le milizie sciite libanesi di Hezbollah, alleate di Damasco, stanno avanzando con l'appoggio dell'esercito e di altre formazioni.

Lo riferisce oggi l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). La tregua, che secondo gli attivisti era stata negoziata dalla Turchia e dall'Iran, era entrata in vigore la mattina di mercoledì e sarebbe dovuta durare fino a ieri sia a Zabadani, dove sono trincerati formazioni ribelli sunnite, sia in due villaggi a maggioranza sciita nella provincia nord-occidentale di Idlib: Kafriya e Fua.

Lo scopo doveva essere quello di evacuare da questi centri i gruppi armati di entrambi gli schieramenti per permettere di portare soccorsi umanitari ai civili assediati.

Tuttavia sabato il gruppo ribelle sunnita Ahrar al Sham, la principale forza anti-regime coinvolta nei negoziati, ha detto che le trattative erano fallite e ha accusato l'Iran sciita, sostenitore degli Hezbollah e del presidente siriano Bashar al Assad, di volere svuotare Zabadani della sua popolazione sunnita.

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SDA-ATS