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I jihadisti dello Stato islamico (Isis) si sono impossessati di una importante base aerea militare nel nord della Siria dopo scontri durati due giorni che hanno portato alla morte di almeno 85 soldati governativi, molti dei quali passati per le armi dopo la cattura. Ne dà notizia oggi l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), aggiungendo che la sorte di altri 200 militari rimane per il momento sconosciuta.

I miliziani fondamentalisti si sono impadroniti della base della 17/a divisione dell'esercito, a nord della città di Raqqa, capoluogo dell'omonima provincia, che ormai è caduta quasi completamente nelle mani dei jihadisti.

Tra i soldati morti ve ne sono 50 che sono caduti in un'imboscata nel villaggio di Abo Shareb mentre si ritiravano ieri dalla base. Secondo l'ong, molti di loro sono stati 'giustiziati' sommariamente dopo la cattura. L'Ondus afferma che i corpi senza vita di "decine di militari uccisi, alcuni decapitati", sono stati esposti dai jihadisti nelle vie di Raqqa.

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SDA-ATS