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La Svizzera, attraverso il suo ambasciatore all'ONU Dante Martinelli, ha espresso oggi il suo appoggio alla proroga del mandato della commissione internazionale che indaga sulla Siria, chiedendo anche che tale commissione venga rafforzata e che il suo rapporto giunga al Consiglio di sicurezza.

Martinelli ha condannato "con grande fermezza tutte le violazioni del diritto internazionale di cui sono sovente vittime i civili". Poco prima il presidente della commissione ONU, Paulo Pinheiro, aveva denunciato sia le forze governative siriane sia i ribelli di aver commesso crimini di guerra e pesanti violazioni dei diritti umani. In particolare il regime di Damasco si è macchiato di crimini contro l'umanità.

"La Svizzera si appella a tutte le parti affinché si metta fine alla violenza e si rispettino gli obblighi del diritto internazionale", ha dichiarato l'ambasciatore elvetico. Ha inoltre chiesto alle autorità di Damasco di cooperare pienamente con la commissione.

L'ambasciatore Martinelli ha poi aggiunto che Berna "sostiene totalmente la proroga del mandato della commissione di indagine", che però va allargata ad altri commissari, come chiesto da diversi paesi arabi, USA e Unione europea.

La Svizzera ha avanzato la candidatura dell'ex procuratrice del Tribunale penale internazionale Carla Del Ponte per far parte della commissione. La decisione sulla sua nomina spetta alla presidente del Consiglio dei diritti umani, Laura Dupuy Lasserre, la quale potrebbe dare l'annuncio alla fine della sessione, il 28 settembre secondo fonti diplomatiche.

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SDA-ATS