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Il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/PAVEL GOLOVKIN

(sda-ats)

La Russia "non ha manomesso" in alcun modo il sito del presunto attacco chimico di Duma, in Siria, e non intende creare alcun ostacolo alle indagini dell'Opac. Lo afferma il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, alla Bbc, smentendo le accuse britanniche.

Lavrov insiste inoltre a denunciare come "una messinscena" l'asserito attacco chimico, polemizzando con i leader di Usa, Francia e Regno Unito per aver in sostanza suffragato le loro accuse solo con "informazioni dei media e dei social media".

Dal canto suo, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato da Interfax sottolinea come le nuove sanzioni anti-russe annunciate dagli Stati Uniti "non abbiano alcun legame" con la situazione in Siria ma siano dirette "a ostacolare" Mosca sui mercati internazionali. "La campagna di sanzioni contro la Russia sta davvero assumendo i contorni di un'ossessione: le consideriamo illecite, contrarie al diritto internazionale e alle regole del WTO", ha aggiunto.

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SDA-ATS