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Il ministro della difesa Usa James Mattis (destra) oggi insieme al suo omologo israeliano Avigdor Liberman.

KEYSTONE/EPA SIPA PRESS POOL/HEIDI LEVINE / POOL

(sda-ats)

La Siria ha mantenuto il suo arsenale chimico in violazione degli accordi presi nel 2013 che prevedevano invece il suo smantellamento. Lo ha detto il ministro della difesa Usa James Mattis in una conferenza stampa a Tel Aviv con il suo omologo Avigdror Lieberman.

"Non ci devono essere dubbi nella comunità internazionale che la Siria abbia conservato armi chimiche in violazione dei suoi accordi e delle sue dichiarazioni sul fatto di averle rimosse - ha spiegato ai giornalisti -. Non ci può più essere alcun dubbio".

Rispondendo ad una domanda dei giornalisti se l'esercito siriano abbia spostato i suoi aerei da combattimento dopo il recente raid Usa, Mattis ha confermato.

"Non c'è dubbio - ha detto - che l'abbiano fatto. E lo hanno fatto in giorni recenti". Il ministro Usa ha poi sottolineato che "l'Iran continua a minacciare Israele e i suoi vicini con missili balistici attraverso vicini e surrogati, inclusi gli Hezbollah libanesi, organizzazione terroristica che sta aiutando Assad a mantenere il potere in Siria".

Lieberman nella conferenza stampa, dopo aver accusato l'Iran per le sue minacce, ha osservato che "l'asse del male tra la Corea del Nord, Teheran, Damasco e Beirut è il problema principale. Non solo per Israele ma per il mondo intero"

SDA-ATS