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Il programma di addestramento ed equipaggiamento militare di gruppi dell'opposizione siriana, guidato dagli Stati Uniti, è iniziato anche in Turchia. Lo sostengono fonti militari americane anonime, citate dalla stampa turca.

Rinviato più volte per responsabilità che le autorità di Ankara hanno attribuito a ritardi logistici nello spostamento dei soldati americani, l'addestramento è previsto nella provincia di Kirsehir, nell'Anatolia centrale.

Secondo alcuni media turchi, all'origine dei ritardi accumulati finora ci sarebbe stato un disaccordo strategico tra Ankara, la cui priorità è il rovesciamento del regime siriano di Bashar al Assad, e Washington, che punta soprattutto al contrasto dell'Isis.

All'inizio di questa settimana il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu, aveva annunciato un accordo "in linea di principio" con gli Stati Uniti per garantire la protezione aerea dei combattenti addestrati al loro ritorno in Siria, precisando che non si tratterebbe di una no-fly zone. Da Washington non è però giunta alcuna conferma ufficiale. Il programma prevede di formare in tre anni un totale di 15 mila miliziani oltre che in Turchia anche in Giordania, Qatar e Arabia Saudita.

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SDA-ATS